Scommesse: Di Francesco trema, per i bookmaker inglesi incombe Montella. Tra le alternative anche Totti

27/09/2018 alle 12:52.
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La tensione è palpabile, la Roma è nell’occhio del ciclone dopo un avvio di stagione da dimenticare e gli echi della sconfitta di hanno attirato l’attenzione degli esperti bookmaker d’oltremanica (in particolare quelli di scommesse calcio), che vedono in bilico la posizione di . Per Stanleybet.it la prima alternativa è Vincenzo Montella: l’arrivo entro Natale dell’ex attaccante si gioca a 3,00, davanti a un’altra vecchia conoscenza, Claudio Ranieri, dato a 5 volte la posta.  I traders snobbano invece Paulo Sousa, al momento ancora vincolato al Tianjin e dato 15,00, alla pari con (che pure è ancora sotto contratto con il Chelsea) e la sorpresa . Più fattibile, secondo i bookie, la candidatura di Roberto Donadoni, altro nome a sorpresa a 8,00, mentre per Laurent Blanc si torna in alto, a 25,00.

Sicuramente dopo i tre punti ottenuti in casa contro il per 4-0 il tecnico giallorosso si sente meno sulla graticola. In una gara mai in discussione, grazie al gol a freddo di Cengiz Under e alla pochezza della compagine ciociara, la Roma è riuscita finalmente a far sua l'intera posta con una 'piccola' dopo i passi fassi con Chievo e . Il malato si sta riprendendo, ma è ancora è in fase di convalescenza. Ora il test più arduo non solo per motivi tecnici ma anche (e soprattutto) ambientali e psicologici: il Derby. La squadra di Inzaghi viene da un filotto di 3 partite vinte che hanno ammortizzato la falsa partenza con zero punti dopo due match (seppur con le corazzate e ). Di certo un nuovo risultato negativo, farebbe ripiombare il mister romanista in bilico come mai. E a tutti i nomi precedentemente inseriti in quota, si potrebbe aggiungere anche quello a sorpresa di Zinedine Zidane.

Veramente strana la parabola della Roma di . Dopo aver carburato ad inizio della scorsa stagione, il suo credo sembrava aver trovato terreno fertile a Trigoria, ma a dicembre il tracollo con la sconfitta casalinga con l'Atalanta, l'ennesimo zero nella casella dei punti allo Stadium e l'ingiustificata estromissione al primo turno di Coppa Italia contro il Torino. A gennaio le cose non migliorano. Forse, se possibile, peggiorano non fosse altro per la contemporanea finestra di mercato aperta che vede prima (destinazione Cina) e poi (ad un passo dal Chelsea) prossimi a svuotare gli armadietti del . Paradossale la trasferta di Genova, quando l'allenatore schiera il bomber bosniaco pur sapendo che da lì a poche ore sarebbe partito per la perfida Albione. Risistemato l'assetto e ritrovata la quadra, la squadra è protagonista di un buon cammino in campionato che la porta nel finale a raggiungere, seppur agli ultimi istanti, il terzo posto e un fiabesco percorso in League, nel quale compie l'Impresa contro il . Già agli ottavi di finale era riuscita ad eliminare il temibile Shakhtar Donetsk, ma ai quarti, dopo un discutibile e immeritato 4-1 al Camp Nou, i ragazzi di mettono in campo la gara perfetta: annichiliscono il blaugrana con un 3-0 impensabile. In semifinale con l'odiatissimo Liverpool è determinante la gara di andata dove la Roma per una mezzora abbondante balbetta paurosamente e si gioca la qualificazione (a causa anche di un fuorigioco netto di su uno dei cinque gol dei Reds). 5-2 e gara in un Olimpico stragremito tutta in salita: finisce 4-2 ma anche qui, le recriminazioni per un 'mani' in area inglese non sanzionato, lasciano l'amaro in bocca. Rimane il risultato clamoroso a queste latitudini: solo in una occasione la Roma aveva fatto meglio in Europa, andando in finale sempre contro il Liverpool nel 1984.

(agipronews)