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LIVE - Coronavirus, Gravina: "Serie A fino a settembre-ottobre? È una ipotesi". Uefa: "Nessuna scadenza per Champions ed Europa League". Domani assemblea di Lega. Fiorentina: negativi Cutrone, Pezzella e Vlahovic. Premier, giocatori: no a taglio stipendi

05/04/2020 alle 16:05.
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Settimana decisiva per il futuro del calcio italiano, colpito dall'emergenza Coronavirus. Domani infatti ci sarà un riunione in Lega sulla delicata questione dei diritti tv. Questi tutti gli aggiornamenti.

LIVE

18.40 - I calciatori del Bayern Monaco da domani torneranno ad allenarsi in vista di una, ancora ipotetica, ripresa della stagione. Lo annuncia 'Kicker' che spiega come i 21 calciatori a disposizione del tecnico Hansi Flick lavoreranno nel rispetto delle norme di sicurezza dettate dall'emergenza Coronavirus. La squadra si allenerà divisa in 5 gruppi: quattro da quattro giocatori e uno da cinque. I calciatori rimarranno separati il più possibile, verranno prelevati al parcheggio e portati in zone diverse del centro di allenamento per ridurre al minimo i contatti e quindi il rischio di contagi. Infine non faranno la doccia al centro sportivo ma la faranno nelle rispettive abitazioni.

(Kicker)

18.30 - «Serie A fino a settembre-ottobre? È una ipotesi». Così il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina in una intervista concessa a Enrico Varriale, vice direttore di Rai Sport per la Domenica Sportiva, che ne ha diffuso una anticipazione. «L'unico modo serio di gestire un'emergenza seria di questo tipo è quello che dobbiamo comunque chiudere le competizioni della stagione 2019-2020 in questo anno. Stiamo lavorando su tutta una serie di ipotesi per gestire al meglio questa situazione. Una data ipotizzata per ripartire è quella del 17 maggio ma sappiamo, e lo sottolineo ancora una volta, che è una ipotesi». Il n.1 della Figc ha ribadito la necessità di chiudere la stagione, anche andando a settembre-ottobre. «È una modalità per evitare di compromettere non solo la stagione 2019-20 - le parole di Gravina - ma anche la stagione 20-21».

(Rai Sport)

18.00 - Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell'ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 91.246 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 128.948 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 28.124 in Lombardia, 12.837 in Emilia-Romagna, 10.177 in Piemonte, 9.409 in Veneto, 5.185 in Toscana, 3.578 nelle Marche, 3.186 nel Lazio, 3.093 in Liguria, 2.621 in Campania, 2.022 in Puglia, 1.774 in Sicilia, 1.795 nella Provincia autonoma di Trento, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.420 in Abruzzo, 1.226 nella Provincia autonoma di Bolzano, 898 in Umbria, 815 in Sardegna, 706 in Calabria, 576 in Valle d’Aosta, 254 in Basilicata e 187 in Molise.

Sono 21.815 le persone guarite. I deceduti sono 15.887, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

(protezionecivile.gov.it)

VAI AL COMUNICATO ORIGINALE

16.10 - "Abbiamo vinto la nostra sfida  - rivolgendosi a Pezzella e Cutrone -  anche se piccola rispetto alla sfida che tutta l’umanità sta combattendo in questo momento! Certe sfide si vincono un passo alla volta... Voglio ringraziare il presidente Rocco Commisso le sue telefonate giornaliere sono state un farmaco eccezionale, l’affetto di Joe Barone e Daniele Prade e di tutto lo staff della , il calore dei tifosi Viola unici come sempre, i compagni di squadra, i medici e gli infermieri che stanno lottando per debellare questo virus, la mia famiglia che anche se distante mi ha dato la forza per superare questo momento difficile. Un grande in bocca al lupo a tutti quelli che stanno ancora lottando!!! Forza Forza Forza", così su Dusan Vlahovic, attaccante della , ora guarito dal Coronavirus.

16.05 - Intanto la Uefa ha diramato un comunicato per chiarire la questione relativa alle date ultime per ed Europa League: «È stato riferito che il presidente UEFA, Aleksander Čeferin, ha dichiarato alla tedesca ZDF che la dovrà terminare entro il 3 agosto. Questo non è vero. Il presidente è stato molto chiaro nel non fissare date precise per la fine della stagione. La UEFA sta attualmente analizzando tutte le opzioni per completare le stagioni nazionali ed europee con l’ECA e l’European Leagues nel gruppo di lavoro istituito il 17 marzo. La priorità principale di tutti i membri del gruppo di lavoro è preservare la salute pubblica. A seguito di ciò l’obiettivo è quello di trovare soluzioni sul calendario per completare tutte le competizioni. Attualmente, sono al vaglio opzioni per giocare partite a luglio e ad agosto, se necessario, a seconda delle date di ripresa e dell’autorizzazione delle autorità nazionali».

16.00«In una situazione del genere, molto paragonabile ad una guerra, credo ci sia da sedersi intorno ad un tavolo con grande serenità e grande disponibilità e intelligenza da parte di tutti e trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti», così il presidente del Verona, Maurizio Setti, ai microfoni dell'emittente televisiva in merito al tagli degli stipendi dei calciatori in un momento di difficoltà per il calcio con i campionati fermi a causa dell'emergenza Coronavirus. «Quello che sta succedendo per il calcio è un danno immenso e io credo che i miei giocatori siano brave persone e penso non ci saranno problemi a trovare un accordo che soddisfi entrambe le parti», aggiunge.

«Spero di giocare, con i tempi che FIFA e UEFA potranno trovare. Finire il campionato è un modo per dare gioia alla popolazione perché ha bisogno del calcio, l'Italia è un paese fortemente innamorato di questo sport, poi avere un ritorno economico diverso perché tanti settori sono in difficoltà. Mi auguro quindi che la vita e il calcio ripartano, in questo modo quando arriveremo alle ferie avremo chiuso un brutto capitolo della nostra vita e molto lentamente ripartiremo per fare qualcosa di nuovo e di bello», conclude sull'eventuale ripresa del campionato.

(Sky Sport)

15.20 - Terminare la stagione a dicembre, in concomitanza con l'anno solare: la proposta è dell'ex numero uno della Spagna e candidato alla presidenza della federcalcio iberica Iker Casillas. Secondo l'ex del e del Porto, visto che la stagione calcistica potrebbe essere posticipata di «3 o 4 mesi» per l'emergenza coronavirus, si potrebbe finire il campionato a dicembre con l'anno solare e adattarsi così alla Coppa del Mondo del Qatar del 2022, che si terrà a novembre. La proposta di Casillas non ha trovato però il gradimento del presidente della Liga Javier Tebas, secondo il quale questa idea comporterebbe un danno per le casse dei club.

15.15 - "Noi con la Lega Pro parliamo soprattutto dei redditi più bassi che rischiano di non essere rispettati per la crisi. Vogliamo tutelare questi stipendi che non sono paragonabili a quelli dei grandi campioni. Il 60-70% dei calciatori in Lega Pro guadagna meno di 50 mila euro lordi", lo dice il presidente dell'Aic, Damiano Tommasi, parlando della posizione dell'Assocalciatori su un possibile taglio agli stipendi in questo momento di stop dei campionati per l'emergenza Coronavirus. "Sono tanti i ragazzi che oggi non hanno una prospettiva, la Serie D conta 160 squadre su tutto il territorio e sarà difficile trovare una soluzione per tutti -aggiunge Tommasi - nel calcio donne ci sono giocatori che mantengono la famiglia con redditi molto bassi, ma che rischiano oggi di non venire rispettati per la crisi. Con la Lega Serie A non siamo entrati nei dettagli, anche perché le prime scadenze sono il 20 aprile. Oggi non sappiamo se si chiuderà prima, anche perché la Uefa e l'Eca chiedono di provare a chiudere le stagioni. I calciatori come sempre fatto, faranno la loro parte".

(Rai News 24)

15.00 - «Siamo in regime di libero mercato, se la società Reggina ha le risorse io ne prendo atto e sono contento che c'è chi non soffrirà. Detto questo, nulla cambia sulla reale situazione delle società di serie C»: così il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli commenta la decisione del club calabrese di non ridurre gli stipendi dei suoi giocatori e sottolinea che «c'è il rischio della continuità aziendale e tutti debbono fare grandi sacrifici se vogliamo che il calcio che fa bene al Paese rimanga dopo i crateri aperti dal maledetto virus».

14.40 - Intanto la ha comunicato che i 3 giocatori che erano risultati positivi al Covid-19, Cutrone, Pezzella e Vlahovic, sono guariti: "La ha il piacere di comunicare che in seguito agli esami e test clinici effettuati in questi ultimi giorni, i giocatori Patrick Cutrone, German Pezzella e Dusan Vlahovic sono risultati negativi al Covid 19. Ringraziamo ancora una volta medici, infermieri e strutture ospedaliere che continuano a prestare la propria assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno in un momento così critico e delicato per il Paese e il mondo intero".

(violachannel.tv)

14.00 - Agenda fitta per decidere le sorti del calcio italiano: Domani ennesima assemblea della Lega di Serie A, in ballo la questione diritti TV da incassare entro 1 maggio. Giovedì invece la FIGC si confronterà con tutte le leghe per capire se e quando riprendere. Venerdì,infine,  summit Gravina-Spadafora

13.30 - L'attaccante dell' Lautaro Martinez scende in campo per aiutare gli ospedali della sua città, Bahia Blanca, in questo momento di emergenza legato alla pandemia di coronavirus. Il 22enne argentino ha donato materiale sanitario come annunciato dal sindaco della città Hector Garay: «Ringrazio Lautaro, la sua compagna e la famiglia tutta. Abbiamo ricevuto una prima parte di aiuti per il personale medico: 3350 litri di alcol, 100.000 guanti di lattice, 5000 camici e altrettante cuffie».

13.20"Non posso pensare oggi di riprendere a giocare quando sento che muoiono centinaia di persone in Italia ogni giorno. Mi sembra anche una mancanza di rispetto. Per dirla tutta non sono nemmeno sicuro che si possa riprendere questo campionato". Il calciatore venezuelano del Torino Tomas Rincon, che ha aperto una raccolta fondi ("per aiutare gli italiani bisognosi"), al telefono con l'agenzia di stampa esprime forti perplessità sul ritorno in campo della Serie A. "Ci sono interessi delle società e lo capisco, noi siamo disposti a tornare quando però ci saranno le condizioni di salute, oggi non si può" aggiunge Rincon.

(ansa)

13.05 - Una settimana fa invitava tutti a stare a casa per contrastare l'emergenza coronavirus ma poi lui stesso ha interrotto la quarantena per organizzare a casa sua un festino con un amico e due prostitute. A finire nei guai è il giocatore del Manchester City Kyle Walker secondo quanto riporta oggi il tabloid «The Sun». Il giocatore - ricorda il giornale inglese - a fine marzo, con altri calciatori (Dele Alli, Riyad Mahrez, James Maddison, Ben Chilwell) era stato intercettato in vari pub di Londra in piena pandemia. Il difensore ha chiesto scuse per l'accaduto, ma i media inglesi assicurano che sarà sanzionato dal Manchester City.

13.00 -  La Reggina va controcorrente e nonostante l'emergenza Coronavirus e lo stop al campionato di Serie C dove milita, verserà ai proprio giocatori e allo staff tecnico la totalità dello stipendio. Ad annunciarlo lo stesso club calabrese in una nota pubblicata sul sito ufficiale. «Il presidente Luca Gallo e la Reggina comunicano che, nonostante l'emergenza sanitaria globale attualmente in corso che sta impedendo lo svolgimento dell'attività sportiva, ai calciatori e staff tecnico verrà corrisposto l'intero ammontare pattuito al momento della sottoscrizione del contratto che sarà spalmato nei mesi rispettando le scadenze federali attuali o quelle comunque successivamente determinate dal Consiglio Federale».

(reggina1914.it)

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12.50 - Il centrocampista Adrien Rabiot è il nono giocatore straniero della a lasciare Torino per tornare a casa in questi giorni di emergenza a causa della pandemia di coronavirus. Il centrocampista francese trascorrerà i prossimi giorni in isolamento nella sua villa di Costa Azzurra. Prima del 25enne ex Psg, avevano lasciato Torino Cristiano Ronaldo per far ritorno a Madeira in Portogallo, Gonzalo Higuain in Argentina, Sami Khedira in Germania, in Lussemburgo, Alex Sandro, Danilo e Douglas Costa in Brasile e , in Polonia. Restano invece a Torino in quarantena il francese Blaise Matuidi e l'argentino Paulo Dybala, i due stranieri positivi al Covid-19.

11.40Tamponi di controllo per la positività al coronavirus e test per individuare eventuali immunità. Sono queste le principali indicazioni del protocollo medico che la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) ha stilato in vista della possibile ripresa delle attività sportive e agonistiche. Si tratta di una serie di raccomandazioni alle federazioni, che costituiscono un vero e proprio protocollo per la riammissione degli atleti agli allenamenti e i successivi controlli di routine e nelle quali si distinguono gli sportivi in tre gruppi - positivi, immuni e non immuni - e si stabilisce la cadenza dei controlli necessari. Il protocollo prevede anche indicazioni generali per la sicurezza degli ambienti sportivi, con raccomandazioni specifiche nei casi di atleti risultati positivi.

11.15 - Niente taglio degli stipendi perché danneggerebbero il servizio sanitario nazionale. Così la Professional Footballers' Association, l'associazione dei calciatori inglesi, ha risposto alla richiesta di riduzione degli stipendi del 30%, avanzata dalla Premier League. Il sindacato di categoria sostiene che tagliare un terzo degli stipendi equivarrebbe ad una riduzione di oltre 567 milioni di euro del monte ingaggi complessivo, con una perdita netta per lo Stato, sotto forma di mancati introiti fiscali, di circa 230 milioni di euro. Un taglio che priverebbe i servizi essenziali, a cominciare da quello sanitario, di fondi essenziali durante l'emergenza coronavirus. Il governo ha fatto sapere di essere «preoccupato» per la crescente tensione che ci è instaurata tra Premier League e calciatori in merito alla riduzione degli emolumenti.

10.40«Voglio vedere i tifosi tornare a riempire stadi e arene. Quando? Più prima che dopo». Queste le parole di Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, al termine di una conference call con i rappresentanti di gran parte degli sport professionistici americani. Dalla NBA (basket) alla NFL (football americano), dalla MLB (baseball) alla MLS (calcio) passando per il PGA (golf maschile) e il LPGA (golf femminile). Il «tycoon» ha voluto fare il punto della situazione con i vertici dello sport USA riguardo l'emergenza coronavirus, mostrando parziale ottimismo verso la ripresa degli eventi. Pur senza sbilanciarsi, Trump avrebbe rassicurato la NFL sulla possibilità di iniziare il campionato secondo il calendario previsto con il pubblico sugli spalti. L'avvio di stagione del football è previsto per il secondo fine settimana di settembre. In un briefing con i giornalisti al termine della videoconferenza, Trump non ha però voluto indicare una data precisa sulla ripresa delle attività sportive. «Lo faremo quando saremo pronti - ha spiegato - il prima possibile, ovviamente. I tifosi vogliono tornare a vedere dal vivo partite di basket, baseball, calcio e hockey. Così come sperano di tornare presto sui campi da golf a respirare aria fresca e pulita». Incentivi fiscali e detrazioni di tasse. Questa la proposta avanzata dal presidente degli Stati Uniti ai rappresentanti dello sport americano, fermo al palo e messo in ginocchio - così come tutto lo sportmondiale - dal coronavirus.