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LIVE - Coronavirus, Conte: "Irresponsabile uscire a Pasqua". La Lega di A si accorda sui tagli degli stipendi, ma l'AIC boccia: "Proposta vergognosa". Scomparsa la madre di Guardiola

06/04/2020 alle 21:00.
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Non s'arresta la pandemia Coronavirus. Dal punto di vista sportivo, invece, sono due i temi che tengono banco: la ripresa del campionato e il taglio degli stipendi per i tesserati. Di seguito tutti gli aggiornamenti di giornata:

LIVE

22.10 - Mentre l'emergenza coronavirus prosegue, il mondo dello sport cerca di adeguarsi. La pallavolo femminile ha deciso di fermare definitivamente sia i campionati di Serie  A1 che di A2. Ad annunciarlo è stato il presidente della Lega, Mauro Fabris. In aggiunta la stagione 2019/2020 si concluderà senza retrocessioni sia in Serie A1 che A2, e i posti per le gare europee verranno assegnati osservando la classifica alla diciannovesima giornata.

(Sport Mediaset)

21.30 - Le condizioni di salute di Boris Johnson, primo Ministro britannico, sembrano peggiorare. Dopo aver contratto il virus il 27 marzo, nella giornata di ieri è stato trasferito al St Thomas’ Hospital di Londra a causa di un peggioramento delle proprie condizioni. Secondo quanto riportato dal quotidiano online il primo Ministro sarebbe stato ricoverato in terapia intensiva. Si aspetta di conoscere altri dettagli sulla sua situazione nelle prossime ore.

(Il Post)

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20.23 - Il Premier Giuseppe è nuovamente intervenuto in conferenza stampa per commentare la fase d'emergenza che l'Italia sta attraversando. Queste le sue parole:

"Con il decreto appena approvato diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 miliardi per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export. E’ una potenza di fuoco. Abbiamo deliberato la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio. Abbiamo adottato uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico. Attraverso il potenziamento del golden power potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. E’ uno strumento che ci consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all’interno dell’Ue. Lo Stato offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le Pmi e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende. Sarebbe irresponsabile andare in giro e allentare la fiducia e la responsabilità a Pasqua. Pasqua significa passaggio dalla schiavitù e anche riscatto: speriamo che possa portarci questa libertà. Io vivo questa festività con fede, come redenzione. Speriamo che in una versione più laica sia un passaggio verso un definitivo riscatto. Quando tutto sarà finito ci sarà una nuova primavera, presto raccoglieremo i frutti di questi sacrifici”.

20.17 - Filtrano nuove dichiarazioni di Damiano Tommasi, rilasciate telefonicamente all'agenzia di stampa: "Se le societa' di serie A si devono trovare in assemblea per dire che non pagheranno gli stipendi, quando in realta' a tu per tu con i giocatori i singoli club stanno cercando accordi di buon senso, è molto preoccupante. Come ha detto , non riesco a capire la logica imprenditoriale alla base di questo comportamento: mettere in cattiva luce i giocatori, principali protagonisti dello spettacolo, quando tutti o quasi stanno già discutendo con i club come uscire insieme da questa crisi. Mi pare una follia".

(ansa)

19.00 - “E’ una proposta vergognosa e irricevibile”. Questo il commento del vicepresidente AIC Umberto Calcagno sulla linea guida della Lega Serie A per quanto riguarda taglio agli stipendi. “E’ chiara l’indicazione che si vuol far pagare solo ai calciatori gli eventuali danni della crisi. L’unica parte rilevante del comunicato della Lega – prosegue – è l’inciso con cui si dice che le squadre dovranno negoziare le modifiche contrattuali con i singoli giocatori”.

18.53 - Mentre l'incertezza la fa da padrona sulle possibili date per la ripresa dei vari campionati Iker Casillas propone di tornare in campo fra 3-4 mesi, in modo da concludere quello che resta della Liga entro dicembre. Un'ipotesi nemmeno troppo campata in aria, anche in relazione agli appuntamenti futuri del calcio, come conferma la collocazione della fase finale del Mondiale in Qatar: nel 2022 il torneo iridato andrà infatti in scena a cavallo fra novembre e dicembre, con tutti i campionati fermi. Nell'immediato futuro spagnolo, come del resto in Italia, resta la questione dei diritti tv dell'attuale stagione che, come ha affermato il presidente della Lega spagnola, Javier Tebas, sono già stati firmati e dovranno essere onorati in un modo solo: giocando. Sono lontani i tempi di quando Tebas ipotizzava un ritorno in campo per il 16 aprile, ma questo è ormai passato prossimo.

18.25 - Un'altra 'fuga' da parte di un giocatore del Celta Vigo: si tratta di Fedor Smolov, che ha violato le prescrizioni per circoscrivere il contagio da Coronavirus per recarsi in Russia, dove la sua fidanzata ha festeggiato i 18 anni. Il club, con una dichiarazione riportata dal quotidiano spagnolo, ha spiegato che Smolov "ripetutamente aveva chiesto di poter tornare in Russia per questioni personali, ma il permesso non era stato concesso".

(as)

17.15 - I casi di calciatori contagiati dal coronavirus si estendono anche alla Serie B italiana. Antonio Junior Vacca, calciatore del Venezia, è risultato positivo al test per l'identificazione del Coronavirus. Il 29enne centrocampista attualmente si trova in isolamento presso la sua abitazione. Le sue condizioni di salute sono migliorate e ad oggi ha superato la fase sintomatica. La società nei prossimi giorni si adopererà per attuare «le misure necessarie di verifica sullo stato di salute degli altri tesserati e dipendenti»

16.50 -  I calciatori dello Zenit di San Pietroburgo hanno trovato un accordo con la società che prevede il dimezzamento degli ingaggi per aprile e maggio, mesi in cui il campionato di calcio russo è sospeso a causa dell'emergenza coronavirus: lo ha detto alla Tass il del club Aleksandr Medvedev. «Abbiamo raggiunto un accordo con i giocatori per ridurre le loro retribuzioni di aprile e maggio del 50%», ha spiegato Medvedev. Precedentemente, anche il Cska, la Dinamo Mosca, lo Spartak e l'Ufa hanno concordato coi calciatori una riduzione dei loro stipendi a causa dello stop.

16.40 - A causa dell'emergenza Coronavirus cancellata anche la 149esima edizione dell'Open, la più antica gara di golf al mondo.  La decisione è stata ufficializzata oggi dagli organizzatori della R&A. La prossima edizione si disputerà dall'11 al 19 luglio 2021.

16.35 - Alle 17 è in programma una nuova riunione tra l'Associazione italiana calciatori e i rappresentanti della Serie A, uno per squadra, i quali si incontreranno in conference call per discutere sulle decisioni prese nell'Assemblea di Lega in merito al taglio degli stipendi.

(Sky Sport)

16.20 - Tragico lutto per Pep Guardiola. L'allenatore del Manchester City ha perso la madre Dolores Sala Carri, 82 anni, morta dopo aver contratto il coronaviusto.  «La famiglia del Manchester City è devastata nel riferire oggi la morte della madre di Pep Guardiola, Dolores Sala Carri a Manresa, a , dopo aver contratto il coronavirus. Aveva 82 anni». Questo la nota pubblicata dal club inglese sul proprio sito. «Tutti coloro che sono associati al club inviano le loro più sentite condoglianze a Pep, alla sua famiglia e a tutti i loro amici in questo momento così doloroso a Pep» conclude il comunicato del City.

16.00 - Ecco il comunicato pubblicato dalla Lega Serie A: "In linea con le azioni volte a diminuire il costo lavoro adottate a livello nazionale e internazionale, la Lega Serie A ha deliberato oggi, all’unanimità con esclusione della che ha già raggiunto un accordo coi propri giocatori, una comune linea di indirizzo per contenere l’importo rappresentato dagli emolumenti di calciatori, allenatori e tesserati delle prime squadre. Questo intervento, necessario per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano, prevede una riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. Resta inteso che i Club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati. La Lega Serie A sta seguendo l'evoluzione dello scenario in stretto coordinamento con l'Uefa, la FIGC e l'ECA. E stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno. L’Assemblea riunita oggi ha inoltre analizzato le raccomandazioni per la ripresa di gare e allenamenti delle varie discipline sportive prescritte dalla Federazione Medico Sportiva Italiana, alla luce dell’attuale situazione di emergenza sanitaria. A tal proposito entro fine settimana la Federcalcio emanerà le relative norme medico sanitarie".
(legaseriea.it)

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15.45 - Come aggiunge il giornalista Giovanni Capuano sul proprio profilo , questa è una manovra stimata in 260-520 milioni di risparmio.

 

15.45 - Emergono nuovi dettagli riguardo alle decisioni prese oggi in Assemblea della Lega Serie A. L'intervento prevede una riduzione di un terzo della retribuzione totale annua lorda se non si riprenderà l'attività, e di un sesto se nei prossimi mesi si completerà la stagione. I club, chiarisce la Lega, definiranno gli accordi con i tesserati. In pratica i calciatori rinunceranno a 4 mensilità nel caso in cui la stagione non riprenda, a 2 in caso di ritorno in campo per completare il campionato 2019/20.

(Sky Sport)

15.20 - Come fa sapere il giornalista di Sky Sport Alessandro Alciato attraverso il proprio profilo , tutti i club di Serie A, riunitesi oggi in videoconferenza, hanno votato all'unanimità un documento relativo al taglio degli stipendi dei calciatori.

 

15.45 - Via liberaal bonus di 600 euro per i collaboratori delle associazioni sportive. Il decreto ministeriale che attua la normativa ha ottenuto il placet della Ragioneria generale. Prevede che entro aprile si possano presentare le domande a Sport e Salute spa - che avrà per questo risorse per 50 milioni - attraverso un'apposita piattaforma informatica. E' stabilito uno specifico 'paletto' di reddito (10.000 euro) entro il quale poter ottenere l'aiuto e ulteriori domande saranno accettate solo se ci saranno eventuali risorse residue.

(Ansa)

13.20 - Le parole di Nicchi, presidente dell'Aia, mettono in rilievo un altro problema sulla possibile ripresa dei campionati: "Ora il Var viene fatto in furgoni, in ambienti angusti, vicini ad altri operatori che non sai chi ha frequentato prima di arrivare lì. Si rischia che non ci siano le distanze di sicurezza, io auspico che non accada, ma potrebbe esserci anche questa problematica. Io spero che il Var ci sia, se dovesse mancare sarebbe però per un’emergenza sanitaria".

13.00 - Buone notizie da Rusti Recber, 46enne ex del e della nazionale turca. Ricoverato dallo scorso 29 marzo perche' positivo al coronavirus, Rustu e' stato dimesso dall'ospedale Acibadem Maslak di Istanbul. Rustu, riferiscono i media turchi, sta meglio e proseguira' le cure a casa.

12.20 - Agustin Rodriguez, ex del e del Tenerife, ha riferito - secondo quanto riporta il quotidiano - di avere sconfitto il coronavirus, che aveva contratto una ventina di giorni fa. «Fortunatamente sto bene, adesso posso fare tutto, ma all'inizio mi sono sentito male e per alcuni giorni ho temuto il peggio - le parole di Augustin -. E' stata una settimana orribile. Temevo si riproducessero polmonite e influenza, che già quattro anni fa mi avevano colpito». «Ho accusato un disagio generale, con dolori in tutto il corpo, un gran mal di testa e alla schiena. Non riuscivo nemmeno a dormire. Sono rimasto in isolamento in una stanza per 15 giorni. Ho avuto paura, perché avevo difficoltà a respirare. La febbre mi è salita fino a 38 gradi», ha aggiunto l'ex , che ha confessato di avere «perso circa sei chili». Agustin ha sottolineato che adesso «bisogna davvero sostenere la salute pubblica e non solo uscire per applaudire sui balconi».

(Sport)

12.15«Come ipotizzare il ritorno dei calciatori nei centri sportivi dei club? Vedremo cosa decideranno le comunità scientifiche e quali saranno i coefficienti di rischio. Il mio auspicio, quando i calciatori ricominceranno ad allenarsi, è che si proceda a 'contagio zero', senza alcun rischio. Poi ci sarà da intervenire su coloro che hanno contratto il virus o sono risultati asintomatici. Chi ha contratto il Covid-19 o è asintomatico dovrà effettuare non solo il tampone, ma test completi per ottenere nuovamente l'idoneità sportiva. Si dovrà accertare la scomparsa della positività perché un conto è essere guariti e un altro è esserlo ma risultare positivi e dunque in grado di trasmettere il virus. E il medico che firma l'idoneità potrà decidere se effettuare esami a sua discrezione per azzerare tutti i rischi. Questo è un aspetto fondamentale, lo sottolinei». Lo spiega il professor Giuseppe Capua, direttore di medicina dello sport dell'ospedale San Camillo di Roma, presidente dell'antidoping Figc e componente della Commissione medica federale, nella quale siede accanto a Walter Ricciardi, membro dell'Esecutivo dell'Oms e consigliere del governo per l'emergenza virus in una intervista al quotidiano sulla ripartenza del mondo del calcio nei tempi del coronavirus. Ipotizzando che dopo tamponi ed esami, tutto sia a posto tra i giocatori. In ritiro però, la squadra dovrà essere blindata. «Se l'obiettivo è chiudere la stagione io dico di sì. La definirei clausura 'attiva', acquisendo la certezza che il ritiro sia una 'clean zone' con la sanificazione sistematica di ogni luogo frequentato dai giocatori. Le trasferte? Si dovrà creare una sorta di tunnel virtuale di sicurezza per le trasferte», aggiunge il professor Capua. Dal punto di vista atletico, i giocatori dovranno affrontare tre partite a settimana, per sei settimane, a temperature alle quali non sono abituati per lungo tempo. «Per il mondo intero questa emergenza è una cosa nuova. Quindi di incognite ce ne sono. Quando torneranno a correre sull'erba avremo certezze assolute, ma in ogni caso lo faranno dopo due settimane di allenamento in ritiro. I giocatori dovranno considerare, se si ripartirà, questi 45 giorni di calcio estivo come un Mondiale, senza avere lo stress del Mondiale, che logora nervi, testa e fisico più del campionato».

(Quotidiano Nazionale)

12.10 - Gli allenamenti al tempo del coronavirus. A chi vuole saper come sarà la vita nella 'fase 2', una volta finita l'era della quarantena, ha dato una risposta stamattina il Bayern Monaco. Il club bavarese è la prima grande società europea ad esser tornata in campo. Poco dopo le 10 i giocatori, come annunciato dal club e riportato con ampio servizio fotografico da Bild, si sono ritrovati al centro sportivo arrivando uno a uno, a distanza di tempo e restando isolati nel garage dell'impianto. I giocatori sono andati in campo in piccoli gruppi, non più di 5, tenendo una distanza di un metro e mezzo. Il protocollo stabilito dal Bayern prevede spogliatoi separati, con un massimo di 2 persone per ogni stanza. Vietate le strette di mano e gli abbracci. Poi, in campo lavoro fisico a distanza di sicurezza, pallone tra i piedi, ma nessun contrasto.

12.05 - Sono iniziati stamani i primi trasferimenti di pazienti Covid-19 al Centro tecnico della Figc di Coverciano a Firenze. I primi ospiti dell'albergo che abitualmente accoglie i calciatori saranno 14 anziani della Rsa 'Il Bobolino' di Firenze: 4 verranno trasferiti stamani, gli altri 10 tra domani e mercoledì. Successivamente le 54 camere disponibili nella struttura accoglieranno gli altri ospiti. I 14 anziani che tra oggi e mercoledì arriveranno dal Bobolino sono tutti asintomatici, ma positivi al Covid-19. Sono totalmente autonomi. Le camere sono in fase di allestimento, sono già stati attivati tutti i servizi. Così il Centro tecnico di Coverciano diventerà un albergo sanitario, che verrà preso in carico dalla Asl Toscana centro. «Ringrazio di cuore il presidente della Figc Gabriele Gravina, che ha messo la struttura a disposizione della sanità toscana a titolo completamente gratuito - dice l'assessore al diritto alla salute e allo sport della Regione Toscana, Stefania Saccardi - Potremo utilizzare le 54 camere come albergo sanitario, sia per i pazienti che vengono dal territorio che per quelli dimessi dall'ospedale».

12.00 - E' tornato a scrivere su Arturo Diaconale, responsabile della comunicazione della Lazio, sull'emergenza Coronavirus e l'eventuale ripresa del campionato:

"TACCUINO BIANCOCELESTE

Il tempo e la ragione di Lotito

Si dice che il tempo sia galantuomo. Deve essere per questo che nel mondo del calcio incomincia a farsi strada la convinzione che Claudio Lotito aveva ragione quando si opponeva alla chiusura anticipata del campionato ed ha ancora più ragione oggi quando insiste perché il calcio riprenda in condizioni di sicurezza per la salute dei giocatori, dei tecnici e dei tifosi allo scopo di evitare che l’intero sistema, dalla A alla B ed alle serie minori, subisca un tracollo dalle conseguenze incontrollabili e nefaste.

Inizialmente la posizione del Presidente della Lazio è stata interpretata come un atto di ostilità e di rottura nei confronti della e dei suoi dirigenti che nei media venivano indicati come i più convinti sostenitori della necessità di annullare il campionato in corso a causa dell’emergenza del coronavirus. Ma da allora ad oggi si sono verificate parecchie novità. La ed Andrea Agnelli hanno espresso la loro adesione all’idea di tentare di completare il campionato in corso ed il massimo dirigente bianconero ha escluso ogni interesse per un eventuale scudetto a tavolino. E molte altre società, di A e di B, hanno manifestato la loro opposizione ad una cancellazione del campionato che avrebbe comportato una sicura coda di contenziosi giudiziari da parte di chi avrebbe subito danni gravi da una scelta del genere.

Tutto risolto, allora? Anche lo scontro tra e Lazio? In realtà non è proprio così. Perché quegli stessi ambienti che inizialmente avevano voluto dipingere Lotito come un insensibile e irresponsabile preoccupato solo dei propri interessi, hanno difficoltà ad ammettere che il Presidente della Lazio si muoveva con buon senso in nome degli interessi collettivi del mondo del calcio. Ma di questo non c’è da dolersi più di tanto. I pregiudizi sono duri a morire. Anche se poi alla lunga vengono smascherati dai dati della realtà e, per quanto riguarda il calcio, dai risultati. Quelli, ovviamente, conquistati sul campo. Come la Lazio vuole ed a cui legittimamente ambisce. Nella convinzione che vincendo il campionato si vincono anche i pregiudizi, compresi quelli più radicati".

11.55«Sto col presidente. Giocheremo solo se e quando sarà davvero possibile, non un giorno prima. Si è giocato anche troppo, prima di interrompere. Ricordo l'atmosfera surreale della partita col , l'ultima. Non aveva senso». Il centrocampista del Brescia Sandro Tonali sposa la linea del presidente delle rondinelle Massimo Cellino che considera la stagione conclusa e che se faranno ripartire la Serie A ritirerà la squadra. «Qui parliamo di morti, di ospedali, di salute, il pallone è una festa. Io posso anche essere pronto a giocare, ma la gente lo è? Festeggiare per un gol? Arrabbiarsi per una sconfitta? Con quello che sta succedendo? Non scherziamo. La mia famiglia è a Lodi, io vivo a Brescia. Non vedo il mio papà e la mia mamma da due mesi. Il calcio è una cosa, la vita vera un'altra. E lo dice uno per il quale il calcio è tutto, un sogno che si sta avverando». Tonali è favorevole all'idea di organizzare un'amichevole tra Brescia e Atalanta, squadre delle due città più colpite dal Covid-19: «È una grande idea. Con l'incasso da distribuire agli ospedali, a chi ha sofferto. Andrebbe organizzata tutti gli anni, d'estate. Per non dimenticare. Perché quando tutto questo inferno sarà finito, non dovremo dimenticare». Infine una battuta sul possibile taglio allo stipendio: «Ognuno deve fare la sua parte».

(Corsera)

11.50 - Venerdì la ripresa del campionato è stata rinviata a data da destinarsi, ma già in giugno la Premier League potrebbe ricominciare. Secondo il tabloid, la lega inglese sta discutendo con il governo e le autorità sanitarie per tornare a giocare nel giro di due mesi. Al termine dell'ultima riunione i 20 club della massima divisione inglese si sono accordati per la ripresa del campionato solo «quando ci saranno tutte le necessarie condizioni di sicurezza». Nei piani della Premier, le ultime 92 partite della stagione verranno giocate a porte chiuse, nel giro massimo di sei settimane. Un tour de force che verrebbe trasmesso non solo dalle televisioni a pagamento ufficiali (Sky e Bt Sport), ma anche da un canale in chiaro, per assicurare il massimo pubblico televisivo possibile.

(Daily Mirror)

11.40 - Damiano Tommasi, presidente dell'Aic, ha parlato all'emittente radiofonica, durante "Radio2 Social Club", dell'emergenza sanitaria:

Come si gestirà la situazione?
"Viviamo in una società in cui l’informazione calcistica e sportiva vive quotidianamente, quindi ora si devono riempire le pagine parlando della speranza di tornare a giocare. Ora tutti i campionati europei si stanno limitando a dire che non si riparte prima di una certa data, anche perché il calcio è a valle di una serie di attività che vanno riprese il prima possibile".

Come sindacato calciatori avete deciso qualcosa per il futuro?
"Come in passato, decidere a tavolino è molto rischioso dal punto di vista dei ricorsi. L’obiettivo è finire i campionati sul campo, è il modo migliore per i verdetti di tutte le categorie. Il rischio reale è di chiudere qui, resta il fatto che nelle categorie come Lega Pro e dilettanti la sofferenza economica c’è anche nei calciatori e nelle società che rischiano di non iscriversi. Perché parecchi patron sono legati alle aziende private. Cerchiamo di salvare il calcio professionistico".

Sei stato il primo a tagliarti lo stipendio con la Roma, prendendo il minimo sindacale dopo una serie di infortuni.
"Sicuramente a livello personale la prospettiva era quella di adesso, di non tornare a giocare. Ho fatto un investimento, ma alla fine ho vinto la sfida tornando in campo. Dopo un doppio infortunio grave è stata una doppia vittoria".

Tra l’altro sei anche stato uno dei primi ad andare a giocare in Cina.
"Tutta questa emergenza l’ho vissuta in maniera particolare,  avendo un amico che vede dalla finestra di casa l’ospedale costruito in 10 giorni a Wuhan. Lì gli manca qualche mese per uscirne".

(Rai Radio 2)

10.00 - Il dibattito 'ripartire sì', 'ripartire 'no' e nel caso quando, si concentra sul torneo di calcio principale, che rappresenta un 2% delle società. Ma, è l'allarme che lancia l'ex presidente dell' Massimo Moratti, ospite di Radio anch'io sport, "attenzione a trascurare il calcio di base". E' vero che "questo 2% delle squadre d'élite trascina il resto del movimento", ma senza una solida base la piramide rischia di crollare, è il senso del suo intervento. "I sacrifici che stiamo chiedendo ai grandi club ed i soldi risparmiati con il taglio degli stipendi ai giocatori, dovrebbero essere tradotti anche in forme di sostegno del calcio minore - sottolinea Moratti - Sono le piccole società quelle che rischiano di più e in questo momento nemmeno il mondo industriale può sostenerle, essendo esso stesso in difficoltà". Quello del come e quando far ricominciare a giocare "istintivamente non è un tema che si accoglie con piacere. Sono polemiche comprensibili, anche da un punto di vista economico, ma un po' stridono con il dramma che stiamo vivendo. Non so se costituiscano una distrazione o un peso maggiore". Tra le varie proposte c'è l'allargamento della Serie A a 22 squadre. "Non si può ignorare lo sforzo della serie B, ma ne nascerebbe un campionato lunghissimo - è la perplessità espressa da Moratti - che creerebbe problemi alle coppe. Forse è presto per prendere una decisione. E poi bisognerà valutare con estrema attenzione la salute dei giocatori. Non si può pensare di decidere 'pronti, via' ed il giorno dopo ripartire".

"Io credo che sia un sogno niente affatto proibito per l' in questo momento. Forse non lo era neanche prima della disgrazia del coronavirus: è a fine contratto e penso che ci sia certamente uno sforzo della società per cercare di portarlo a Milano. In questa situazione le carte sono state sparigliate, non so se in positivo o in negativo. Naturalmente non bisogna essere esageratamente opportunisti, non si deve spaccare il calcio perché chi può, approfitta della situazione - ha aggiunto - Ma credo che ci sia la possibilità di vedere cose abbastanza strane".

(Rai Radio 1)

8.00 - Oggi andrà in scena una nuova assemblea di Lega in videoconferenza, che presenterò una nuova proposta: la nuova idea dei presidenti di Serie A è quella di intervenire sugli stipendi di marzo e aprile riducendo almeno del 10% lo stipendio stagionale.

(Gasport)

7.55 - Tragedia nel mondo del calcio francese. Bernard Gonzalez, 61 anni, dello Stade Reims, club della Ligue 1, si è suicidato dopo aver appreso di essere risultato positivo al coronavirus. Lo ha fatto sapere lo Stade con una nota sul proprio sito. "Siamo distrutti, oggi lo Stade Reims piange il dottor Bernard Gonzalez. Quello del club, ma anche di centinaia di abitanti di Reims di tutte le età. Era qui da 23 anni". Il sindaco della città, Arnaud Robinet, ha poi detto che si è trattato di suicidio, "e ho appreso che ha lasciato una lettera in cui ha spiegato di essere risultato positivo al Covid-19". Una fonte medica ha invece detto che "due giorni fa Bernard era in piena forma".