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Ranieri a sorpresa nella sede del CONI per il Premio Città di Roma: "I ragazzi stanno dando tutto. Uniti per un unico scopo!" (FOTO E VIDEO)

23/04/2026 alle 11:09.
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Presso il Salone d'Onore del Coni sta andando in scena la dodicesima edizione de "Il Premio Città di Roma" e c'è stato un ospite inaspettato: il Senior Advisor della Roma, Claudio Ranieri. L'ex tecnico giallorosso non era presente nell'elenco ufficiale e il suo arrivo ha rappresentato una sorpresa per tutti gli ospiti. Il dirigente giallorosso si è seduto al fianco di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI.

Ranieri ha ricevuto un riconoscimento e ha rilasciato alcune dichiarazioni direttamente dal palco: "Ci aspettiamo il meglio. I ragazzi stanno dando tutto, quindi forza Roma sempre comunque vada. E tutti uniti per un unico scopo!".


Successivamente è passato ai ringraziamenti: "Ricevo questo premio con orgoglio, è dedicato alla città di Roma. È qualcosa di bello, parti dal basso e vieni premiato qui, è qualcosa che da bambino non mi sarei aspettato. Ringrazio tutti per aver pensato a me e per il lavoro meraviglioso che state facendo. Soprattutto in un momento storico come questo, in cui i ragazzi non sanno dove andare e non hanno un sogno, voi state aprendo la via per un sogno a tanti ragazzi".

A margine dell'evento, Ranieri ha risposto ad alcune domande:

C'è stato un momento in cui ha percepito che questo sport stesse andando oltre ogni risultato? "A Leicester c'è una forte comunità indiana, questi amici indiani venivano a casa e mi dicevano 'grazie per aver fatto in modo che indiani e inglesi si unissero per un unico obiettivo, tifare il Leicester. Non era scontato, è stata una gioia immensa aver contribuito con la squadra a questo processo. Cosa mi sento di trasmettere ai giovani? La lealtà, sui tifosi, perché devono sapere che in campo dai sempre tutto, per il tuo presidente che ti paga, la lealtà è la cosa più importante. Sul calcio italiano? Non consiglio nulla, sicuramente dobbiamo ripartire dalla base e far giocare più italiani in A, B e C, i selezionatori hanno pochi italiani tra i quali scegliere, ritorniamo ad avere in campo molti italiani".