IL TEMPO (L. PES) - Malen poi tutti gli altri. «Bobby resta». Così l'olandese ha annunciato sui social, tra un caffè e l'apecar, il riscatto obbligatorio da parte della Roma per un contratto che lo legherà ai tifosi giallorossi fino al 2030. Un acquisto a titolo definitivo che in realtà è scattato il 13 maggio scorso con la sconfitta della Lazio in finale di Coppa Italia e il raggiungimento automatico (almeno) dell'Europa League, che poi è diventata Champions a Verona. Venticinque milioni versati nelle casse dell'Aston Villa che si aggiungono ai due per il prestito finalizzato a gennaio. Riparte soprattutto da lui la Roma formato Champions di Gasperini. Dall'uomo dei quattordici gol in diciotto gare di Serie A (record per un calciatore arrivato nel mercato invernale) che ha trascinato i giallorossi nella seconda parte di stagione. Il tecnico piemontese ha trovato l'attaccante che gli era mancato nelle prime partite, affidandogli il compito di segnare e di aiuta-re gli altri a segnare. Missione riuscita perfettamente per quello che, dando anche un occhio alle cifre, si può defini-re a tutti gli effetti un affare. L'annuncio sui social, seppur il riscatto fosse automatico e, di fatto, già noto, ha mandato in visibilio una piazza letteralmente innamorata del proprio centravanti. Non solo Malen, però, come anticipato qualche giorno fa, il club ha attivato l'estensione di contratto per Hermoso. ll difensore spagnolo, completa-mente rinato con Gasp, resterà un altro anno in rosa ma non è da escludere che nelle prossime settimane si possa discutere anche di un ulteriore prolungamento. Dopo una prima stagione piena di difficoltà e qualche problema fisico, l'ex Atletico Madrid è diventato un titolare inamovibile oltre che un difensore affidabile, di carattere e con la capacità di interpretare al meglio le richieste del proprio allenatore. Ha segnato tre gol in campionato e nei momenti cruciali ha sempre dato il suo contributo, pur partendo come uno dei possibili sacrificabili la scorsa estate. Ma con Gasperini il feeling è scattato subito ed Hermoso si è preso la titolarità sin dalla prima giornata. Primi annunci di una settimana che si preannuncia ancora calda dal punto di vista del futuro. Il tecnico in queste ore è a Torino in attesa del rientro nella Capitale di Ryan Friedkin. Il vicepresidente è atteso anche per la questione dei rinnovi, soprattutto per quello di Dybala che ha negoziato in prima persona e che continua a trattare anche in questi giorni con l'entourage dell'argentino. L'offerta da circa 2.5 milioni di parte fissa più bonus legati al rendimento è sul tavolo della Joya che in questo momento è in Argentina per le vacanze e che aspetta sviluppi da Roma. Alla finestra anche Pellegrini e Celik, col primo che va verso la permanenza in giallorosso e il secondo con il quale c'è una trattativa da riprendere. Questo e molte altre tematiche saranno sul tavolo del prossimo direttore sportivo. Salvo sorprese a sostituire Massara in uscita sarà Tony D'Amico, attualmente all'Atalanta e che con Gasperini ha lavorato per tre stagioni a Bergamo. Dopo i depennamenti di Giuntoli e Paratici e il corteggiamento fallito per Manna, i Friedkin hanno puntato sul ds abruzzese, promesso sposo del Milan ma che ora sta per accasarsi a Trigoria. D'Amico era già stato sondato due anni fa dalla proprietà, e nelle ultime settimane aveva raggiunto un accordo di massima con Furlani per sostituire Tare in rossonero. Ma la rivoluzione del Diavolo ha favorito il blitz della Roma che adesso attende soltanto che il dirigente chiuda l'accordo di uscita con l'Atalanta per formalizzare l'accordo. Ore e giorni decisivi per il passaggio formale con i nerazzurri e l'approdo nella Capitale dove ritroverà il tecnico dell'Europa League vinta con la Dea. La volontà del club è quella di affidargli la gestione della prima squadra e delle selezioni giovanili, settore dove a prendere il timone potrebbe essere Margiotta, che con D'Amico ha lavorato al Verona. In corsa anche Frara del Frosinone. Fondamentale attendere l'insediamento del ds per capire strategie e movimenti della Roma del futuro, a partire dalla gestione del Fair Play Finanziario con la possibilita di pro-lungare il settlement agree-ment di un'ulteriore stagione sfruttando il ricavi della Champions per il prossimo bilancio. La questione Uefa è il primo bivio cruciale per le manovre giallorosse, anche per capire eventuali cessioni, insieme ai rinnovi di contratto. Poi ripasserà alla costruzione della squadra in un rapporto tra tecnico e ds che a Bergamo spes-so ha portato a scontri, ma che allo stesso tempo ha per-messo all'Atalanta di fare il sal-to di qualità definitivo arrivando alla vittoria. Una coppia che si riforma per provare a vincere ancora.




