Konsel: "Dispiace per De Rossi. Olsen? Gli è mancata sicurezza, forse non si aspettava così tanta pressione a Roma"

18/05/2019 alle 11:38.
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L'ex giallorosso Michael Konsel è stato intervistato dal quotidiano sportivo ed ha parlato anche di Daniele e dei portieri della Roma attualmente in rosa. Le sue parole: «Tornare sotto la dopo così tanti anni è stato davvero bello. Non nascondo che mi sono emozionato davvero molto, anche nei giorni successivi. Non è la prima volta che torno all’Olimpico, spesso porto tifosi giallorossi austriaci - clienti della mia azienda - a Roma per fargli vivere le emozioni della città e della squadra. Per la prima volta però sono sceso in campo prima di una partita ufficiale: un’emozione che mi mancava da vent’anni. Avevo giocato qualche anno fa una partita all’Olimpico (29 dicembre 2015, ‘Voi siete leggenda’), ma l’atmosfera di domenica scorsa era tutt’altra cosa. È la che ricordavo: lo stesso calore, la stessa passione per una squadra che ama follemente». 

Così tanto da scendere in piazza per il loro capitano. 
«Mi dispiace per , è un grande giocatore e una persona splendida. Non conosco bene i motivi dell’addio ma ha dato tanto alla Roma e per questo i tifosi devono esserne grati. E lo sono. Sono le stesse emozioni che hanno provato con : lui e sono calciatori straordinari, che hanno dato tanto alla squadra e alla città. Adesso Daniele deve godersi queste ultime due partite con la maglia della Roma».

Antonio Mirante sarà titolare anche nelle ultime due partite di campionato. Olsen non gioca una gara dal 31 marzo scorso.
«Mirante contro la - e non solo - ha fatto molto bene. Dà sicurezza grazie anche alla sua esperienza, è molto tranquillo tra i pali e si vede. Sono invece sbalordito per la situazione di Olsen. Lui ha molta esperienza, ma gli è mancata sicurezza: deve essergli successo qualcosa dal punto di vista psicologico e ha perso tutta la sua sicurezza. Forse non si aspettava così tanta pressione a Roma: la piazza giallorossa non è facile e per giocare qui bisogna avere grande sicurezza e consapevolezza dei propri mezzi. Io mi sono trovato bene qui a Roma perché il mio carattere era perfetto per questa piazza, ma dopo di me molti portieri hanno avuto difficoltà nell’ambientarsi. Un deve avere gli ‘attributi’ per giocare qui: se non li ha, la piazza lo divora. Se un è forte mentalmente - come -, la passione dei tifosi giallorossi può aiutarlo a diventare ancora più forte. Se invece sei debole finisci la stagione in panchina e tra mille problemi».

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(corrieredellosport.it)

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