Processo ai talenti della Roma Fonseca boccia la linea verde

04/02/2020 alle 07:05.
sassuolo-vs-roma-serie-a-tim-20192020-3

LEGGO (F. BALZANI) - Investire sui giovani, spesso, è il miglior modo per arrivare a un successo duraturo. All'estero lo hanno capito da tempo, anche nel calcio. Basti vedere la Cantera spagnola di Barcellona o Madrid oppure la scuola Ajax senza dimenticare gli investimenti fatti nei settori giovanili di Inghilterra e Germania. Per aver successo coi giovani, però, bisogna sapere aspettare e bisogna poter contare su dei modelli perché - come diceva Barthélemy Joubert, illuminato generale francese protagonista della Campagna d'Italia di fine Settecento - i giovani hanno più bisogno di esempi che di critiche. Nella Roma proprio questo aspetto sta venendo a mancare e rischia di bruciare quella linea verde che il club ha scelto di sposare da tempo. Dzeko, subito dopo la debacle col Sassuolo, è stato chiaro: «Ci sono tanti giovani che devono capire che non si vive di rendita su una o due partite buone. Bisogna fare sempre di più. Uno o due calciatori non possono far vincere da soli la squadra». Un ritornello ascoltato già lo scorso anno. E tra i tanti ragazzi spiccano i volti di Under e Kluivert. Il turco (22 anni) è alla terza stagione di Roma, l'olandese (20 anni) alla seconda. Fin qui hanno messo a segno 5 gol in due, una miseria. Due piccoli patrimoni che rischiano di svalutarsi e che formano il reparto offensivo di una squadra troppo acerba per essere cattiva. A loro si è aggiunto Perez (22 anni) da cui non si può pretendere subito la luna. Fonseca è stufo della crescita zero dei due ragazzi e già col Bologna dovrebbe ripresentare Perotti, in attesa di Mkhitaryan. Misteriosa, e per certi versi sorprendente, pure la flessione di Lorenzo Pellegrini (che sarà sostituito da Pastore venerdì) mentre per Cristante parlano numeri impietosi: 2 vittorie su 9 partite con l'ex atalantino in campo. Praticamente il 47% in meno rispetto al normale. Alle sue spalle, però, c'è il nulla se si esclude Villar che fino a una settimana fa giocava nella serie B spagnola. In questo caso può far poco se non avanzare Mancini (altro giovane deludente in questo inizio 2020) e rimettere al suo posto un altro vecchio come Fazio. La Roma ha puntato da tempo sulla linea verde ottenendo pure ottimi risultati in termini di investimenti: da Alisson a Zaniolo passando per Marquinhos. Sonori sono stati pure i fallimenti come Iturbe, Schick, Bianda o Coric. Ci sta quando si rischia. Anche se questo discorso non pare coinvolgere i ragazzi della Primavera ceduti con eccessiva leggerezza (vedi Luca Pellegrini). Con Friedkin si continuerà a puntare sui giovani, ma senza esagerare. Non a caso nel mirino del magnate texano ci sono anche giocatori esperti come Mertens del Napoli e Lingard del Manchester United. Perché come recita un proverbio africano: «Il giovane cammina più veloce dell'anziano, ma l'anziano conosce la strada».