Jack Raspadori da troppo tempo sfoglia la margherita e sembra che i petali non finiscano mai: fino a quando abuserà della nostra pazienza non si sa. Di certo c'è solo che i suoi numeri preoccupano, è davvero la riserva più costosa che ci sia. Eppure Gasperini, che in passato ha beneficato tanti attaccanti, vuole Jack alla Roma e lo vuole titolare perché crede di poterlo migliorare. E qui arriviamo al punto. Ogni volta che il tecnico si lamenta, spunta qualche maestrino dalla penna moscia che gli dà del borbottone e del piantagrane, o rievoca le sue polemiche all'Atalanta. Vecchie storie. Le avevamo ascoltate pure ai tempi di Mourinho. Roma è una città magnifica anche per il calcio, eppure, sebbene qui tutti giurino di volere il bene della squadra, quando c'è un allenatore che sprona la proprietà a sforzi supplementari, il seccatore diventa lui, non chi lascia il club ai margini della zona Champions. [...] Essere per Gasperini, non può voler dire massacrare Massara e viceversa. Anche il ds si muove su un terreno minato, con risorse scarse e fa quel che può, sbagliando come tutti. Ma chi dà del seccatore a Gasperini non fa il bene della Roma. Lui la vuole più forte, chiede rinforzi sacrosanti. E borbotta mentre porta la squadra ai vertici della classifica e guardate come lo abbracciano i giocatori: lo stimano da matti perché lui li migliora. [...]
(Il Messaggero)




