È diventato il suo marchio di fabbrica. Una delle armi in
più della Roma in attacco. Quando gli attaccanti non pungono, si può sempre fare affidamento su quel movimento. Ecco il taglio sul primo palo, su calcio d'angolo. Quello di Cristante, perfezionato anno dopo an-no, ormai è (quasi) una sentenza. Ieri sera contro la Cremonese ha garantito un gol e un assist. (...) Con la sconfitta di Juventus e Napoli, la Roma vola al terzo posto in classifica e domenica aspetta all'Olimpico proprio i bianconeri di Spalletti (attualmente quattro punti sotto) per allungare e scavare un solco importante per la lotta alla qualificazione Champions. Sedicesima vittoria in campionato per Gasperini. E soprattutto nessun giallo pesante. (...) Quando la Roma cercherà di portare a casa il suo primo scontro diretto della stagione.
Tornando alla Cremonese, non c'è stato solo Cristante. Un ottimo Malen, certo. Ma a segnare poi sono stati Ndicka e ancora una volta Pisilli. Ma il vero protagonista, come detto, è Bryan Cristante al secondo gol stagionale. (...) Movimento dall'area di rigore verso il vertice dell'area piccola, frustata con il collo e gol.
Vedi Cremonese, ma leggi Fiorentina a ottobre. Ma anche Monza e Udinese lo scorso anno. La memoria giallorossa scava nel passato recente e si diletta a cercare il gol fotocopia. (...) E, più che un marchio di fabbrica, quella di Cristante è una qualità che tutti gli allenatori nella sua carriera hanno sfruttato. A partire da Gasp a Bergamo. Lo raccontano le statistiche: sono 15 i gol di testa messi a segno dal centrocampista nel corso della sua carriera: dalla prima rete di testa in serie A (contro il Palermo in maglia Atalanta, il 12 febbraio 2017), il Bryan italiano - l'altro ora, in giallorosso, è lo spagnolo Zaragoza - è il centrocampista che ha segnato più reti con questo fondamentale, uno in più dell'ex laziale Sergej Milinkovic-Savic. Un numero destinato a crescere, visto il rinnovo di contratto fino al 2030 pronto da firmare.
(La Repubblica)




