IL TEMPO (L. PES) - Una settimana da dimenticare e una per dimenticare. Il pari con la Juve subito all'ultimo respiro e il brutto ko col Genoa hanno trascinato di nuovo la Roma nella lotta Champions dopo che al 90' del match dell'Olimpico contro i bianconeri i distacchi in classifica si erano fatti decisamente più ampi. Ma ora tra il ritorno dell'Europa League e lo spareggio col Como di domenica in riva al lago, i giallorossi hanno l'occasione di rimettersi in carreggiata in una corsa al quarto posto più aperta che mai fino alla fine. [...] Ma dietro il calo degli uomini di Gasp di ragioni ce ne sono diverse. Era stato facile profeta Gasperini prima dell'ultimo match europeo della prima fase ad Atene. Nonostante il «vantaggio» di non giocare in coppa a febbraio, la Roma nel periodo interessato ha raccolto appena otto punti in sei gare. Tema ricorrente, soprattutto nel reparto offensivo, è quello degli infortuni. Tante le assenze per i giallorossi in un momento chiave della stagione. La più pesante quella di Soulé che da inizio anno era stato tra i pochi a regalare imprevedibilità a un reparto abbastanza spento. Ma, in generale, Gasperini ha perso praticamente tutti i cambi del centravanti con Dovbyk e Ferguson fermi da tempo ai box oltre a una gestione da dimenticare dell'infortunio di Dybala che tornerà, chissà in quali condizioni, per lo sprint finale. Deludente anche l'apporto di diversi calciatori molto utilizzati per necessità più che per scelta, su tutti quello di Pellegrini. Tanta confusione e il primato di migliore difesa che se ne va. Cinque gol subiti negli ultimi centottanta minuti e tanti errori che ora iniziano a farsi più pesanti. Per una squadra che fatica a segnare, perdere la solidità difensiva può essere un problema non da poco. Si conferma il trend negativo degli ultimi quindici minuti. Anche a Genova è arrivato il colpo del ko nel finale con l'ottava rete subita dopo il 75'. Poi le sconfitte, nove. Tante quante l'intero campionato scorso ma con dieci partite ancora da disputare. Soltanto Gasperin negli ultimi anni è riuscito nell'impresa d andare in Champions con più di dieci ko, ma la media resta di una sconfitta ogni tre gare. E ben quattro so no arrivate con squadre dal decimo posto in giù. Ma nulla è perduto e Gasperini il primo a non volersi arrendere: c'è da combattere.




