Per la prima volta in oltre mezzo secolo di carriera Claudio Ranieri, 74 anni e non gliela racconti, ha deciso - sì, era consapevole della situazione di svantaggio - di giocare da perdente, sconfitto in partenza dalla classifica, dalla popolarità dell’“avversario” e dal momento. [...]
Non ne può più di Gasperini, nonostante non ci siano stati screzi tra i due? Ranieri ha cominciato presto a capire Gasperini, allenatore fantastico, carattere che qualcuno definisce «impossibile», e sapeva bene che dopo un’uscita così forte e mirata la rottura sarebbe risultata inevitabile. Gli americani, che erano all’oscuro di tutto, non hanno certamente gradito, la frattura è insanabile. [...]
Siamo a un passo dall’«o noi o lui», o dall’«o io o loro», anche se Claudio, persona e professionista degnissimo, sarebbe verosimilmente disposto a proseguire pur se con accenti diversi.
Dove ha sbagliato Gasperini, secondo Ranieri? Nell’attaccare apertamente il mercato e la linea dei giovani; nel contestare l’operato dello staff medico; nel portare l’opinione pubblica sempre dalla sua parte: c’è riuscito anche dopo il 2-5 di San Siro; nel dare sistematicamente la colpa agli altri; nel farsi consigliare da Pietro Leonardi, amico personale del tecnico da undici anni fuori dal calcio dopo la radiazione ma in attesa delle motivazioni della Cassazione che lo ha assolto da tutti i reati contestatigli: Leonardi è stato l’ispiratore degli arrivi di Malen e Wesley, il cui agente Siqueira è un suo ex giocatore. [...]
La proprietà è poco presente e allora perché non si dota di un alto dirigente serio e credibile in grado di evitare la collisione perfino tra due stelle con identici obiettivi?
(corsport - I. Zazzaroni)




