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L’inchiesta si allarga, è “Sistema Arbitri”

27/04/2026 alle 09:49.
rocchi

Più partite al vaglio degli inquirenti e diversi indagati. Il sistema arbitrale di Serie A e B è nel mirino della Procura di Milano, che ha aperto un fascicolo per frode sportiva, e i primi a comparire davanti al pm Maurizio Ascione saranno, giovedì prossimo, il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi e il supervisore Var Andrea Gervasoni. Destinatari di un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta innescata dall'esposto presentato a maggio 2025 dell'assistente arbitrale Domenico Rocca, ascoltato un mese dopo dal pm come persona informata sui fatti. Un atto formale preceduto da una lettera indirizzata alla Commissione arbitri nazionale dell'Aia, nella quale annunciava che avrebbe denunciato una serie di casi alle "autorità federali, per la violazione dei principi di lealtà, correttezza e trasparenza nelle designazioni e nelle valutazioni, nonché alle competenti autorità ordinarie per valutare eventuali profili civilmente e penalmente rilevanti". Nelle quattro pagine di missiva, Rocca cita diversi episodi di presunte irregolarità su più incontri, tra cui la «bussata» di Rocchi alla sala Var di Lissone nel corso di Udinese-Parma del primo marzo 2025 per fare assegnare un calcio di rigore e Inter-Roma del 27 aprile 2025 con trattenuta su Bisseck in area e penalty non dato ai nerazzurri. Quindi un Milan-Atalanta, quando "l'assistente commette il gravissimo errore di segnalare un fuorigioco di oltre un metro a un giocatore del Milan che partiva da una posizione nettamente regolare". Ma questo "è solo un accenno - sottolinea Rocca - Da inizio stagione ne potrei raccontare tantissime, tra arbitri, assistenti e Var, di casi simili o addirittura anche casi peggiori, naturalmente sono tutti scritti da parte poiché ne parleremo più avanti nelle opportune sedi". E così ha fatto. A Gianluca Rocchi, che sabato si è autosospeso, viene contestato dal pm l'ipotizzato condizionamento in Udinese-Parma, di aver favorito l'Inter con una designazione arbitrale nella trasferta a Bologna del 20 aprile 2025 e di essersi attivato - con un supposto accordo avvenuto il 2 aprile 2025 allo stadio di San Siro - affinché il "poco gradito" ai nerazzurri Daniele Doveri non li arbitrasse nella delicata fase finale del campionato. L'avvocato Antonio D'Avirro, legale di Rocchi, è perplesso: "Sono contestazioni che non si riescono a capire, perché si segnala un concorso di più persone, ma queste altre persone non vengono indicate, ignoriamo chi siano". Quanto al patto del Meazza, "Rocchi girava tutti gli stadi e comunque la Procura deve indicare chi sono queste altre persone. Io ne ho fatti di processi per frode sportiva e non ho mai visto che nell'imputazione non si dica chi sia l'altro soggetto". E questo vale anche per le altre due imputazioni, perché "la frode sportiva è un reato plurisoggettivo". (...) Valutazione in corso anche per Gervasoni: "È un invito a comparire al buio e quindi dobbiamo ancora soppesare la strategia. Ad ogni modo gli si contesta di essere intervenuto su una partita di Serie B, quando lui era supervisore per la serie A", fa notare il suo avvocato Michele Ducci. Nell'avviso di garanzia notificato al supervisore Var si legge che "durante lo svolgimento della partita Salernitana-Modena con la concessione del calcio di rigore a favore della squadra emiliana da parte del direttore di gara Antonio Giuia incalzava e sollecitava l'addetto Var Luigi Nasca affinché questi richiamasse Giua all'on field review ai fini della decisione iniziale sull'episodio di gioco". I fatti risalgono all'8 marzo 2025 e "quella era una partita di B, ma Gervasoni faceva il supervisore per la A anche in quel fine settimana", rimarca Ducci.

(Il Messaggero)