L'inchiesta sugli arbitri il primo giorno era la stanza di un adolescente: elementi ovunque, tessere da assemblare, confusione. Giorno dopo giorno, alcuni punti si chiariscono e ormai è chiaro che cosa la lampada della Procura di Milano dovrà illuminare: il momento in cui si fa riferimento alle designazioni di Rocchi per Bologna-Inter (arbi-trò Andrea Colombo) e per Inter-Milan (Daniele Doveri). Il pubblico co ministero Maurizio Ascione riuscirà a provare che sono stati scelti in quanto graditi o sgraditi all'Inter? Da qui dipenderanno l'esito e il peso dell'inchiesta. Ieri si è compreso un particolare non secondario: dalle testimonianze di alcuni degli arbitri sentiti dalla Procura sarebbe arrivata la conferma di quelle due designazioni pilotate. La teoria è che Colombo sia stato selezionato come arbitro gradito all' Inter, Doveri per evitargli l'abbinamento con i nerazzurri in partite successive. (...) Nel corso delle indagini sono state sentite tante persone informate sui fatti e tutte sono riconducibili al mondo arbitrale: solo arbitri ed ex arbitri. Nessun membro delle società di. A, nessun addetto agli arbitri (ovvero i tesserati delegati a gestire i rapporti tra le squadre e la classe arbitrale). Anche a San Siro - con Rocchi in quel famoso 2 aprile - ci sarebbero state solamente persone appartenenti a quel mondo. Nessuno dei presenti allo stadio, però, risulta es-ere al momento indagato. Il designatore dunque avrebbe parlato con una o più persone del suo stesso settore, che sarebbero state identificate ma non sono nel mirino della Procura. Presu-mibilmente potrebbero essere state sentite come persone informate sui fatti, ma niente di più. Oggi invece è il giorno di Andrea Gervasoni. L'ex arbitro alle ll si pre-senterà all'interrogatorio con il pubblico ministero Ascione in una caserma tenuta segreta della Guardia di Finanza a Milano. Nell'avviso di garanzia notificato a Gervasoni, difeso dal legale Michele Ducci, si fa riferimento solo a Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025 e si parla di un episodio specifico: il rigore concesso e poi tolto via monitor al Modena. Gervasoni risponderà solo su questo episodio… o al-meno, questa è la sua intenzione. In quel momento, poi, il pm sarà obbligato a rivelare all'indagato l'elenco degli elementi di prova in suo possesso su quella partita. Altro? Gli inquirenti potrebbero chiedergli spiegazioni su altre gare, magari proprio su quell' Inter-Roma dell'aprile 2025 con il «fatevi i fatti vostri» che Gervasoni avrebbe detto ai varisti Di Bello e Piccinini per non farli intervenire dopo il fallo di Ndicka ai danni dell'interista Bisseck. Possibile che Ascione abbia trovato audio e video di quel momento e li mostri a Gervasoni. (...)
(gasport)




