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Ranieri contrattacca: «Via per scelta del club»

25/04/2026 alle 09:24.

Defenestrato non accompagnato all'uscita. Nel giorno dell'addio, sancito poche ore prima dal club, Ranieri ne puntualizza le modalità: «L'interruzione del rapporto di Senior advisor è dipesa da una determinazione unilaterale della società», ha detto all'Ansa. Quindi non dimissioni (che non ha mai pensato di dare) ma licenziamento. Una risposta secca ad un comunicato striminzito e algido nei suoi confronti. [...]

Un'accelerazione da parte della proprietà Usa - che ha sorpreso anche il tecnico - dovuta probabilmente al fatto che Claudio, nelle ultime ore, ha provato ancora una volta a difendere sia la posizione di Massara che dello staff medico, inevitabilmente incompatibili con la conferma dell'allenatore. Sancito lo strappo, divergenze sono emerse anche nel momento di stilare il comunicato d'addio. I Friedkin lo volevano condiviso, Ranieri non era d'accordo per poi chiedere (senza ottenerlo) che il nome di Gasperini non comparisse. Non saranno però le ultime parole di Claudio: altro motivo del contendere, l'accordo di riservatezza che viene sottoscritto per un determinato periodo quando le parti si separano che i Friedkin avrebbero voluto fargli firmare. Il primo affondo all'Ansa conferma che qualcosa non è andato come la proprietà Usa si aspettava. Senza contare che a persone a lui vicine, Ranieri continua a dire che prima o poi la verità uscirà fuori. [...]

Quando Claudio ha lasciato trasparire nel pre Roma-Pisa come Gian Piero fosse stata la quarta scelta, non racconta una bugia. Almeno dal suo punto di vista. Perché tra gli allenatori sondati, per i quali lui si e speso direttamente, in prima fila c'era il ritorno di De Rossi (sul quale i Friedkin hanno subito posto il veto non ritenendo ancora maturi i tempi) Conte e Fabregas. Tipologie di allenatori diversi a seconda del progetto che la proprietà aveva in testa. Alla fine, soprattutto quando ha rotto gli indugi con l'Atalanta, è invece avanzata la candidatura di Gasperini (nel frattempo anche Emery si era defilato), apparso l'optimum agli occhi della proprietà, la perfetta sintesi tra allenatore vincente ma con la spiccata qualità di saper valorizzare la rosa. Quello che paradossalmente ha poi fatto saltare il banco con divergenze continue sul mercato e confronti più numerosi e aspri di quelli che l'allenatore ha poi ammesso in questi giorni. [...]

(Il Messaggero)