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Roma spaccata. Prova di forza Ranieri-Gasp

12/04/2026 alle 07:29.
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Ormai non c'è più nulla da nascondere. Gasperini da un lato e Ranieri dall'altro hanno giocato le loro rispettive carte. E lo hanno fatto pubblicamente, confermando una spaccatura che per mesi avevano provato a occultare con sorrisi di circostanza, risposte non date o dribbling linguistici. Ora è tutto chiaro: il ds Massara, spesso ritenuto dai più miopi l'obiettivo delle invettive dell'allenatore, è soltanto il vaso di coccio tra due vasi di ferro, di cui uno però fa capo direttamente ai Friedkin. [...] L'intervento è stato preparato, ragionato, studiato nei minimi particolari. E rappresenta - sia chiaro, sempre nell'ottica del club - la replica ad una summa di comportamenti avuti dall'allenatore che a Trigoria da tempo non digeriscono. Si va dalle annose questioni di mercato alla gestione degli infortunati non tralasciando nemmeno la volontà del tecnico di crearsi un rapporto diretto con la proprietà, bypassando chi invece svolge le funzioni d'intermediario. E poi ci sono le esternazioni pubbliche. [...] Un crescendo boleriano dove il front-man societario, almeno pubblicamente, era Massara ma a soffrire maggiormente della situazione dietro le quinte era Ranieri. L'ultimo affondo, quello di giovedì relativo alla voglia di costruire una grande squadra puntando su profili alla Malen e alla Wesley, smarcandosi dal resto del mercato più l'accusa velata di aver lavorato male in precedenza («Sono arrivati 30 giocatori negli ultimi due anni ma solo 4 giocano titolari»), ha fatto saltare il banco. È abbastanza chiaro che un gruppo di lavoro del genere non può più continuare insieme. Da un lato c'è Gasp che ricalca sempre di più il manifesto mourinhano: compriamo 3-4 giocatori di qualità per far sì che il titolare di oggi sia la prima alternativa di lusso di domani. [...] Come se ne esce? In questi casi - al di là dell'incontro che andrà in scena tra Claudio e Gasp domani al ritorno al lavoro - servirebbe l'intervento netto e pubblico della proprietà, senza dispensare i soliti messaggi off the record che hanno soltanto l'effetto di alimentare la confusione. Perché far trapelare ad esempio propositi di rivoluzione quando l'allenatore poche ore prima ha affermato l'esatto contrario («Ricominciare da zero sarebbe una follia») vuol dire semplicemente provare ad assecondare l'umore della piazza. [...] Il silenzio degli americani conferma - fino a prova contraria - la seconda ipotesi, ma non risolve la situazione. Perché se da un lato le parole di Claudio riflettono il pensiero della proprietà (che curiosamente, soltanto un paio di settimane fa, aveva chiesto ai diretti interessati di abbassare i toni) dall'altro lasciano trasparire un'incomunicabilità tra le parti che può portare soltanto ad un addio. Di chi, lo scelgano Dan e Ryan.

(Il Messaggero)