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Dribbling e sprint, da Conceiçao a Diao: ecco le chiavi per la volatona

08/05/2026 alle 07:51.
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Fantasia da Champions. Sistemi diversi per arrivare al gol, aggirando le difese, saltando le muraglie. La volata per l'Europa che sposta 100 milioni, da calcolo e citazione di Massimiliano Allegri. (...) Una volta li chiamavano ali e terzini, adesso sono esterni. Ma sprint, cross, scambi di posizione e altri movimenti rendono più elastica qualsiasi definizione. Il loro compito comunque non è cambiato: creare la superiorità con i dribbling, servire le punte, qualche volta anche andare alla conclusione e al gol. Anche dal loro estro può dipendere la corsa per la Champions: con tre giornate da disputare, ci sono praticamente due posti da assegnare dietro a Inter e Napoli. Milan, Juve, Roma e Como si affidano anche ai loro creativi di fascia per mettersi davanti. Tutta l'estate scorsa a cercare un esterno destro e poi Allegri si accorse di averlo in casa, anche perché non ha cambiato il suo sistema prediletto (3-5-2). Alexis Saelemaekers nella prima parte dell'annata è stato fra i protagonisti di un Milan che lottava anche per il primo posto. (...) Il belga però, sempre presente fino a gennaio, ha pagato lo sforzo e un'usura visibile lo ha penalizzato, partendo da uno stop per noie muscolari in febbraio. In primavera Saelemaekers ha ridotto il ritmo e le invenzioni. Rimane comunque sesto nella classifica dei dribbling riusciti in A (47), primo dei milanisti, e secondo dietro a Modric
(50) come passaggi chiave. (...) Chico per gli altri La generosità non manca, la tecnica pure: Francisco Conceiçao ha il dribbling che secca l'avversario, è quinto con una cifra tonda (50) nella lista dei migliori dribblatori del nostro campionato. Gli manca l'istinto del killer sotto porta. (...) Però è molto più concreto nelle giocate di Zhegrova e può anche sostenere l'offensiva quando sull'altro lato Kenan Yildiz non è in giornata o ha un calo di condizione come negli ultimi tempi. (...) Per gli esterni il gioco di Gasperini è una goduria, vengono valorizzati, salgono come quota gol e anche come sti-pendio. L'importante per il tecnico romanista è avere la qualità adatta per il suo sistema. Wesley possiede le doti che possono esaltare alcune combinazioni, la Roma ha avuto una flessione in concomitanza con lo stop per infortunio del brasiliano, preceduto anche da una squalifica: adesso è tornata in corsa per la Champions grazie anche alle due prestazioni rilevanti con Bologna e Fiorentina, in quest'ultima ha anche segnato il suo quinto gol in campionato. Wesley ha nell'inserimento in area una dote irrinunciabile per la Roma, la quota di occasioni sale nettamente con le sue 31 messe al servizio della squadra. E un punto fermo anche della Roma del futuro. Se Nico
Paz è troppo controllato o dirottato in zone da finto nove, spetta agli esterni di Fabregas sbrecciare le protezioni avversarie per poi servire al centro i compagni che entrano. Assane Diao, 20 anni, senegalese del Como, unisce la velocità alla tecnica, tratta la palla con due piedi e non ha preferenza di fascia. (...) In questa stagione è stato tartassato dagli infortuni, soltanto 14 presenze, ma è tornato giusto in tempo per lo sprint finale. Pure lui non è un killer in area, ma estro e fantasia in fascia si pagano. Per questo gli esterni si mettono al servizio della squadra, al servizio della Champions.

(gasport)