Difensore o bomber? Nel dubbio, i tifosi della Roma continuano a stringersi attorno al loro guerriero, l'eroe della Curva Sud, attaccante aggiunto per Gasperini: lui, Gianluca Mancini, e chi altrimenti. Nato pronto, prontissimo, come si dice alle latitudini della Capitale, e ora deciso a spingere la sua squadra in un'altra dimensione da Champions, quella che manca da queste parti da ben sette anni.
Perché il centrale da combattimento ha in testa idee meravigliose per la sua gente. E ieri ha rivissuto momenti esaltanti. Ha deciso cioè un altro derby con la Lazio dopo la stracittadina del 6 aprile 2024: in quell'occasione a servirgli l'assist direttamente da calcio d'angolo per il colpo di testa vincente era stato Paulo Dybala, come ieri nell'azione decisiva del 2-0. L'idolo dell'Olimpico ha iniziato a correre proprio verso la sua gente in tribuna, inchinandosi in un gesto di riconoscenza per il sostegno di questi anni e festeggiando in particolare anche dopo il triplice fischio con i "fratelli" Lorenzo Pellegrini (che gli dedicano una storia social) e Stephan El Shaarawy, all'ultimo derby in giallorosso: «Sono stati momenti belli, non me lo sarei mai aspettato - ha detto nel dopo gara Mancini -. Al secondo gol non ci credevo nemmeno di aver segnato, non sapevo come esultare. E allora sono andato dal mio amico Lorenzo che non ha potuto giocare: c'è una grande amicizia con lui, gli voglio un bene infinito. E sono stato contento di averlo abbracciato». Quindi, si è soffermato su ElSha, l'altro alleato in tante battaglie già vissute: «Stephan è un ragazzo d'oro, non lo devo dire io. Ci ho giocato insieme sei anni, è sempre andato a mille: è entrato anche stavolta molto bene in partita, speravo facesse gol. Ci mancherà, ma sappiamo che il calcio è così. E io gli vorrò sempre un mondo di bene». Così il leader della Roma si è preso tutto, gol, abbracci e copertina, confermandosi "retrorazzo" di una squadra alla quarta vittoria di fila che, sotto la gestione di Gasp, sta sprigionando torto il suo potenziale, trovando nel gladiatore toscano un trascinatore carismatico, in grado di dare la scossa ai compagni nei momenti più difficili. Le incursioni nell'area altrui sono ormai un tratto distintivo della sua presenza in campo. E non a caso è il secondo difensore con più gol (23) nella storia giallorossa dietro a Christian
Panucci (31). [...]
Il leader della Roma è il punto fermo del presente e lo sarà anche per il futuro.
Il suo rinnovo fino al 2029 è imminente, come quello del resto di Bryan Cristante, e
non è un mistero che il difensore desideri chiudere la carriera in giallorosso, pronto a proseguire nel migliore dei modi il progetto di Gasp a cui è legato fin dai tempi di Bergamo. [...]
(gasport)




