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Roma e l'impero del Malen: rigore al 101', Parma furioso

11/05/2026 alle 10:23.
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Centouno minuti di rabbia e veleni: «Ci hanno mancato di rispetto, tutta l'Italia ha visto quello che hanno fatto», sbraita il Cuesta furioso alla fine della follia - non ordinaria - di un Tardini modalità ring, dove il tecnico del Parma incassa last minute il gancio (3-2, Malen su rigore) che riesuma la Roma dall'inferno dove s'era cacciata.

La stagione di Gasperini era praticamente finita: «Per un attimo pensavo di andare in Conference League», confessa. Poi risorge. E con sarcasmo replica al collega rivale: «Cuesta? Ha ragione, tutta l'Italia vede le immagini, molto evidenti». [...]

Malen - con la doppietta ha fatto 13 in Serie A - ribalta il Parma e avvelena Cuesta: «Meritiamo rispetto», s'infuria, contestando il rigore, il tocco di mano di Mancini in occasione del pareggio di Rensch e anche un fallo inesistente fischiato a Pellegrino prima della rimonta.

La Roma è quinta, Gasperini ha agganciato il Milan. Il rigore dell'olandese, però, mica voleva vederlo: «È la prima volta che non guardo il penalty di uno dei miei giocatori». Festa pazza dopo 101 minuti.

La storia infinita e quella finita di chi - Dybala - sceglie parole d'addio: «La Roma non si è ancora fatta sentire per il rinnovo», punge l'ex Juventus. «Il derby sarà la mia ultima partita davanti ai tifosi giallorossi. Così dice il contratto». Ma Gasperini non ci sta: «Sarebbe un peccato perderlo». Manda un segnale ai Friedkin. [...]

Nessuna rivoluzione. Per ora, la presidenza americana tace. Stand-by totale: dalla scelta del nuovo direttore sportivo (Massara era in tribuna, ma è da tempo con un piede fuori da Trigoria) ai rinnovi, fino alla costruzione della rosa futura. Che passa soprattutto dai quasi venti milioni di euro che lo sbarco in Champions garantirebbe. Ma non vuole proprio rinunciare a Dybala, Gasperini. [...]

C'è l'ansia per il futuro lucchettata nelle sue parole. Che riflettono incertezza: «Chi lo sa?», risponde quando gli chiedono ancora di Paulo. L'esatto contrario di quello che Gasperini pretende: sicurezza, stabilità, potere. Quello che i Friedkin gli hanno promesso, ma che ancora non si vede. La sola presenza di Corbin, fratello del vicepresidente Ryan, non gli basta. L'allenatore della Roma chiede da tempo un confronto - in presenza, basta chiamate - con i pezzi grossi del club. Solo così potrà iniziare la «programmazione».

(La Repubblica)