LEGGO (F. BALZANI) - Evitare una fatal Verona e poi avviare un piano da scudetto. La Roma domenica al Bentegodi deve conquistare gli ultimi punti che certificherebbero il ritorno in Champions dopo sette anni e che permetterebbero ai Friedkin di poter osare di più sul merca-o. L'ingresso garantirebbe 43,5 milioni di euro, a cui aggiungere gli incassi delle 4 partite casa-inghe, circa 16-17 milioni. Tornare in Champions, insomma, porterebbe quasi 60 milioni.
A quel punto sarebbe più facile soddisfare le richieste di Gasp che ieri ha incontrato di nuovo Ryan Friedkin per fare il punto della situazione. Quattro gli acquisti "alla Malen" che il tecnico vorrebbe. Un target di calciatori tra i 25 e i 30 milioni, dallo stipendio alla portata e con tanta fame. I ruoli sono stati già individuati: un esterno sinistro e tre attaccanti al netto delle cessioni ovviamente. Tra i nomi in lista: Greenwood, Nusa, Summerville e Luciano Juba del Bahia. E alla prossima settimana sono slittati anche i rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik. Di tutto si occuperà Ryan a cui papà Dan ha dato pieni poteri e che resterà a Trigoria più a lungo questa volta.
Di certo fino alla scelta del direttore sportivo, prima pietra per la costruzione della nuova Roma. Al momento ci sono due profili preferiti: D'Amico e Paratici, entrambi corteggiati anche dal Milan. In seconda fila Sogliano e Tognozzi mentre per il settore giovanile rispunta il ritorno di Vergine. La scelta sarà presa entro la fine del campionato, poi si parlera anche di Totti che ieri a Bari ha scherzato: «Quando torno a Roma? Domani».
Prima di tutto, va ribadito, c'è la sfida col Verona in cui Gasp dovrà fare a meno di Ndicka, Wesley e probabilmente Koné. Ci sarà Dybala che è pronto a firmare il rinnovo per un'altra stagione, da colmare ancora un piccolo gap sullo stipendio ma le sensazioni sono positive.




