Clicky

L'ex diesse Salvatori a ruota libera «Castro alla Roma? Un vero affare»

30/07/2026 alle 08:33.
bologna-v-ac-milan-serie-a

IL RESTO DEL CARLINO - Castro alla Roma per 40 milioni e in direzione opposta Dovbyk che con la formula prestito. «È una di quelle operazioni che rafforzano la regola che ha sempre ispirato il mio agire da diesse: vendi, incassa e pentiti. Quindi si, per il Bologna lo giudico un buon affare».

Sono passati vent'anni da quando Fabrizio Salvatori veniva investito del ruolo di direttore sportivo per mano di Alfredo Cazzola: era l'agosto 2006 e quel Bologna l'anno prima era scivolato in B.

Salvatori, oggi quel ruolo è di Di Vaio.

«Che presi io nel 2008. Marco a Bologna ha trovato la dimensione giusta per rilanciarsi da bomber. E mi fa piacere che dopo essere rimasto oggi sia un dirigente importante del Bologna».

Sotto l'ala di Giovanni Sartori.

«lo ci metterei anche Claudio Fenucci: Fenucci, Sartori e Di Vaio sono un bel trio».

Il trio è appena passato all'incasso con la Roma.

«La prima domanda da farsi è: quaranta milioni è una valutazione importante? Sì, lo è. Seconda domanda: la volontà di Castro era quella di restare o quando è arrivata la proposta della Roma il ragazzo ha espresso la volontà di partire? Perché se è vera la seconda opzione a quel punto, di fronte a quell'offerta, non si riesce a resistere. E non ha nemmeno senso».

In cambio è arrivato Dovbyk: prestito con diritto di riscatto.

«Lo scorso anno l'ucraino non mi ha entusiasmato. È chiaro che le potenzialità per essere un grande attaccante le ha tutte, e lo ha dimostrato in carriera: ma a Bologna deve tornare a esprimerle».

Le ricorda qualcosa o qualcuпо?

«Mi ricorda l'operazione Di Vaio, che ad agosto prendemmo in prestito dal Genoa. Marco era reduce da una stagione così cosi e aveva bisogno di rilanciarsi: a Bologna trovò l'ambiente giusto».

Vendi, incassa e pentiti: è una regola che vale ancora?

«A maggior ragione nel calcio di oggi, che non naviga nell'oro. lo in carriera non mi sono mai pentito di aver venduto bene un calciatore: anche perché sapevo che stavo facendo solo l'interesse del mio club».

[...]