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Gualtieri: "Lo stadio della Roma si farà, sarà unico in Europa. Inaugurazione tra il 2030 e il 2031. Friedkin? Crede tantissimo nel progetto"

29/07/2026 alle 10:44.
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RETESPORT - Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è intervenuto all'emittente radiofonica e ha parlato del nuovo impianto giallorosso che sorgerà a Pietralata. Ecco le sue parole:

Lo stadio è una chimera, un sogno rincorso dai tifosi giallorossi per oltre 40 anni. Si sente di rassicurare i tifosi, questa volta ci siamo veramente?
“Con l’avvio della Conferenza di Servizi decisoria, con una scadenza a breve, ormai non vi è alcun dubbio: lo stadio si farà. Ora bisogna capire solo il come, è questo l’aspetto più interessante e mi riferisco a come verrà edificato, a quali peculiarità questo impianto avrà. Capisco che ci sia stato tanto scetticismo dei tifosi per i tanti annunci disattesi negli ultimi anni, ma ora posso assicurare che lo stadio ci sarà, è straordinario e bello per tante ragioni. I tifosi possono stare assolutamente tranquilli. E’ un impianto e un’iniziativa che renderà felici tutti i cittadini. I Friedkin vanno ringraziati per l’impegno finanziario e il pensiero in questi giorni è andato anche ai grandi presidenti del passato Dino Viola e Franco Sensi, che espressero la volontà di regalare ai romanisti una propria casa. Pietralata diventerà un gioiello, un quadrante intero della città sarà interamente riqualificata, con un indotto enorme per la città”

Quali sono a suo avviso i tre aspetti principali che contraddistinguono questo progetto e che lo rende in qualche modo unico rispetto ad altri stadi già edificati?
“Ce ne sono tanti, anche più di tre, ma se devo dirne tre sicuramente lo stadio in sé, inteso come impianto, con una curva straordinaria che non avrà rivali in Europa. La partita si vedrà in maniera perfetta da ogni angolo, uno stadio all’avanguardia sul piano della visibilità, su quello acustico, si creerà un effetto catino pazzesco. Al tempo stesso è uno stadio che non sarà anonimo sul piano architettonico, sarà riconoscibile per la sua struttura, per una scelta precisa della famiglia Friedkin che ci ha trovati subito d’accordo. Anzi, è stato un argomento di piacevole confronto con la proprietà capire come rendere lo stadio ‘romano’, riconoscibile. Sarà realizzato dai migliori progettisti di impianti del mondo. Sarà un regalo alla città, anche per questo, per il disegno, la scelta dei materiali, avrà un impatto monumentale straordinario. Sarà un valore enorme per la città, un investimento di oltre un miliardo interamente sostenuto dalla proprietà americana. I vari oneri che la società pagherà saranno risorse utili da reinvestire sui servizi ad appannaggio dei cittadini. Ci saranno due parchi – quello centrale e dello stadio – con un verde pari a Villa Celimontana, percorsi pedonali, alberi. Realizzazione e manutenzione di questi parchi sarà ad appannaggio del club nonostante siano aree pubbliche. La rigenerazione di Pietralata è un elemento fondamentale. E’ la grande differenza rispetto ai vecchi progetti, lo stadio si accompagnava a grandi edificazioni, con una mole enorme di cubature. In questo caso abbiamo concordato con i Friedkin ‘zero edificazioni’, solo lo stadio e una grande area verde, è questa la grandissima differenza rispetto al recente passato”.

Dall’inizio la sua amministrazione ha accompagnato questo progetto, sintetizzando al massimo i tempi. Sembra di percepire da fuori un umore politico generale favorevole e trasversale. Quanto è importante in questa fase soprattutto?
“L’unità politica è reale, non di facciata. Sono stato Commissario di Governo per il Giubileo, i colori politici sono diversi, ma su questi progetti siamo tutti uniti e stiamo collaborando, come avete visto anche lunedì con una conferenza stampa plenaria, che ha sancito il ruolo del sottoscritto e del Presidente Rocca come sub-commissari sul locale oltre alla figura del Super Commissario Sessa su tutti gli stadi nazionali. Vogliamo fare lo stadio, abbiamo chiarito dall’inizio che bisognava pensare ai fatti e non ai litigi di natura politica e da questo punto di vista c’è totale efficienza e convergenza politica”

Quale criticità maggiore si aspetta in conferenza di servizi e che andrà maggiormente approfondita?
“Invece di PAUR si tratta di PAUC, quindi un procedimento autorizzatorio commissariale con tempi più ristretti. Nel crono-progamma la conferenza di Servizi confermo, terminerà tra fine agosto e settembre. Ci sarà l’autorizzazione finale, con tempi compressi e ciò avverrà anche perchè negli scorsi mesi ci siamo avvantaggiati sul lavoro di merito, che nel grosso è già stato fatto. Esempio: la famosa cisterna romana sarà visibile ed è già stato prescritto che sarà musealizzata, sull’acustica e la vicinanza col Pertini sono già stati presi tutti gli accorgimenti, piuttosto che la disposizione degli alberi o la mobilità, sono tutti aspetti già visti, analizzati con i vari uffici comunali e regionali. Adesso ci saranno gli ultimi dettagli e ultimi ritocchi. I dossier sono tutti stati istruiti. Finita la Conferenza di Servizi decisoria, ci sarà una gara – è un passaggio formale, previsto dalla legge – indetta da Roma Capitale, per la realizzazione dello stadio, sulla gestione e assegnazione del diritto di superficie, sapendo già ovviamente che non ci saranno altri contendenti visto l’investimento richiesto che si concluderà in pochi mesi. In parallelo la società giallorossa avvierà la preparazione del progetto esecutivo, con migliaia e migliaia di pagine, su ogni piccolo dettaglio, che deve essere validato e poi ci sarà la cantierizzazione nel 2027. Serviranno teoricamente tre anni di tempo, ma la Roma sostiene di poterci metter meno di tre anni. Tra il 2030 e il 2031 lo stadio sarà inaugurato. Lo stadio di Pietralata è stato inserito nei 5 stadi principali per la candidatura italiana ad Euro2032”

La viabilità può essere una criticità ancora in questa fase?
“No, come dicevo è stato già tutto in buona parte definito. Rispetto all’Olimpico e quel quadrante con problemi enormi di viabilità, Pietralata è invece la zona su cui insistono più infrastrutture da questo punto di vista, è stata una scelta mirata, con due stazioni della Metro oltre alla stazione ferroviaria. Questo è un grandissimo vantaggio, noi stiamo potenziando ulteriormente la Metro B. Per l’apertura dello stadio ci sarà una nuova tecnologia, il s’egnalamento‘, che consente di aumentare la frequenza dei treni sulla Metro B, incentiverà l’utilizzo della Metro in tutta Roma a 360 gradi e ovviamente anche per le partite. Ci sarà un potenziamento dei mezzi, un numero di parcheggi adeguati ovviamente, ma si creerà un meccanismo di flusso e deflusso corretto anche nel rispetto dell’accesso al Pertini. Poi ci sarà l’accesso ciclopedonale dalla stazione Tiburtina, con dei ponti che porteranno direttamente allo stadio”

La sua posizione rispetto ai comitati no stadio e sull’eccessivo utilizzo di ricorsi a volte un po’ strumentali e ostruzionistici?
“La nostra forza è la giustezza della procedura, tant’è che abbiamo vinto tutti i ricorsi e in alcuni casi dietro alcuni ricorsi c’erano persone che occupavano abusivamente case sul terreno di Roma Capitale, non c’erano reali obiettivi ambientali. Tali obiettivi ambientali saranno risolti dallo stadio, oggi Pietralata è un’area abusiva, degradata e in parte abbadonata. Noi liberiamo quel quadrante dall’abusivismo, e realizzeremo un’area verde importante. Abbiamo visto ricorsi strumentali e infondati, che hanno un enorme costo per l’amministrazione pubblica, con l’impegno di risorse. Ma la legge è giusta, penso ci debba essere il rispetto del diritto d’espressione di chiunque, che il diritto al ricorso non vada mai limitato perchè ci sono casi in cui a volte il cittadino subisce dei soprusi. Certo se lo si esercita in maniera palesemente strumentale questo diritto al ricorso, poi gli stessi ricorsi si perdono ottenendo solo il risultato di rallentare la procedura di qualche mese. Non mi focalizzerei su queste vicende, rispetto alla mole e all’importanza del progetto dello stadio. Sono uscite delle questioni pretestuose, a volte hanno creato anche ilarità sui social e sulla stampa. Concentriamoci sull’importanza di questo progetto e sul tipo di beneficio che porterà alla città. Il sostegno dell’opinione pubblica e delle forze politiche è quasi unanime. Ci sono poi delle porzioni minoritarie da rispettare, seppur risibili sul piano quantitativo. Io rispetto tutti, anche chi dice no allo stadio, ma c’è una maggioranza che vuole lo stadio e lo stadio si farà”

Tema Flaminio: quando terminerà la conferenza di servizi preliminare? Qual è la posizione della Giunta sull’eventuale parere negativo da parte della Sopritendenza sul progetto laziale?
“Noi seguiamo con lo stesso livello di serietà e rigore la proposta della Lazio di ammodernare il Flaminio, oggi un rudere abbandonato di proprietà di Roma capitale. Non c’è questione di colori o fede calcistica, seguiamo con massima attenzione questa fase. Si concluderà a breve, nelle prossime settimane e siamo in attesa sul via libera della Soprintendenza di Stato. Rispetto allo stadio della Roma, che sarà edificato su un terreno di Roma Capitale, libero con cubature già previste dal Piano Regolatore, il Flaminio non prevede cubature aggiuntive, ma è un impianto già esistente che però è un bene vincolato a livello architettonico. Serve dunque un parere vincolante della Soprintendenza di Stato. Stanno discutendo nel merito, noi in questa fase come Roma Capitale assistiamo ma è una discussione che nel merito non ci compete. Abbiamo fiducia nella serietà della Soprintendenza, nella Lazio che ha presentato un progetto molto serio, aspettiamo l’esito di questa interlocuzione. Saremo contenti se si potrà fare anche lo stadio della Lazio ovviamente, da parte dell’amministrazione comunale non c’è alcun freno. In caso di accordo tra le parti, si porterà l’iter in Assemblea capitolina con l’interesse pubblico e tutto proseguirebbe come avvenuto per la Roma. Se l’iter dovesse andare avanti, posso aggiungere che trattandosi di una ristrutturazione e considerando che la Lazio sta andando avanti sul progetto, il Flaminio potrebbe procedere per tempistiche quasi affiancato a quello di Pietralata, con tempi non molto distanti l’uno dall’altro, proprio perchè si tratta di due progetti completamente diversi”

Una battuta finale: Dan Friedkin che voce ha?
“E’ una persona molto simpatica, è un imprenditore serio, vuole sempre fare il meglio e crede moltissimo in questo progetto, basta vedere come è stata riqualificata Trigoria. Il suo desiderio è che sia uno stadio memorabile. Vuole costruire uno stadio iconico, ci tiene tantissimo a questo progetto e alla Roma. Ha grandi passioni, è una persona evidentemente non sempre presente, ma quando è capitato di parlarci è stato bello spaziare e parlare con lui di diversi argomenti”